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    June 07

    LETTERA A MICHELE FAGLIA

    caro Michele,
    voglio innanzitutto esprimerti i complimenti per i tuoi cinque anni di governo della città. tu e la tua giunta siete riusciti a trasformare monza, come mai nessun altro aveva fatto. siete rimasti uniti e avete lavorato seriamente, in barba a tutti i problemi della politica nazionale, in barba a tutte le ideologie stantie, a tutte le appartenenze ormai obsolete. pensa che qualcuno mi ha detto: "ci vorrebbe una giunta faglia a livello nazionale, per risollevare questo paese!"
    purtroppo però la maggioranza dei monzesi ha espresso un voto troppo politico, e anche troppo egoista, pensando solo al proprio pezzetto di terra, a conservare i benefici che già avevano, piuttosto che rischiarli.
    però tu hai preso 5000 voti in più, segno comunque che qualcosa, nella mente della città, si è mosso davvero. peccato che non sia stato sufficiente.
    io e molti altri ti ricorderemo come il miglior sindaco che abbia governato monza finora. voglio confessarti poi che sicuramente è anche grazie a te che ho deciso di entrare in politica: tu hai saputo mettere da parte contrapposizioni ormai superate, che alla città non servivano, per concentrare la tua giunta sul lavoro, sul benessere di monza, per produrre finalmente non una, ma centinaia di cose buone.
    sei stato l'esempio dell'ottima amministrazione che tante città avrebbero bisogno.
    per questo ti dico grazie, e ti dico che sono pronto a lavorare con te e gli altri, per non abbandonare una città alla quale teniamo, anche se non ci capisce fino in fondo.
     
    con riconoscenza
    Lorenzo Perego
    neo consigliere di circoscrizione 2 per l'ulivo
    June 06

    PER LA NUOVA VITA DEL PAESE

    signori, qui penso siamo tutti d'accordo. chi le vuole le imposizioni del
    partito? non siamo certo entrati in politica per farci insegnare come si
    vota!
    il problema di questo paese è che è fossilizzato su vecchi potentati e
    classi dirigenti obsolete, e lo sappiamo bene.
    ma chi se ne frega in quale partito stiamo? ds o margherita ormai non si
    contrappongono più su alcuna ideologia, ma solo su chiacchere.
    usiamo finalmente questo pd per lanciare una riscossa vera, per togliere le
    aristocrazie partitiche, per collaborare tutti insieme con le persone
    comuni. noi abbiamo mezzo vantaggio, siamo "dentro" al sistema, avendo
    deciso di fare politica. e quindi eliminando contrapposizioni ormai
    inesistenti, appartenenze ridicole, con questo nuovo partito cerchiamo di
    produrre davvero qualcosa di tangibile e concreto!
    che sia la riforma costituzionale, una nuova legge elettorale, o più in
    generale lo spazzare via il marcio e il vecchio incrostato su questo paese
    alla deriva, dove la giustizia fa ridere, le forze dell'ordine sono troppo
    spesso marionette arroganti, e le contraddizioni ormai non sono più nè di
    destra nè di sinistra.
    in italia abbiamo il vantaggio di avere una destra politicamente risibile:
    non possiamo non essere capaci di sfruttare questo fattore!
    come mi diceva ieri confalonieri, questo pd avremmo dovuto farlo anni fa! ma
    purtroppo le ideologie e le appartenenze l'hanno impedito. ora non gettiamo
    l'occasione. questo paese ha bisogno di noi, e ha bisogno della gente
    semplice, che conosce i bisogni più immediati, e ha bisogno che tutti si
    impegnino a capire e a fare la propria parte per vivere in comunità. e noi
    questo possiamo dirlo, anzi dobbiamo, e dobbiamo essere di esempio prima di
    tutti, proprio perchè veniamo dal mondo della giustizia sociale, della
    solidarietà, dell'amore reciproco, sia comunisti che cattolici. mettiamo
    insieme le parti migliori di noi: i rompipalle se ne andranno, e altri
    arriveranno a darci una mano con questa novità!
    dobbiamo rivoluzionare il concetto stesso di fare politica, in un paese dove
    la politica è morta e sepolta.
    noi dobbiamo darle nuova vita, per poter recuperare tutti coloro che fiducia
    non l'hanno più.
    facciamolo vedere coi fatti, ovunque ci troviamo!
    anche qui a monza durante la campagna elettorale, chissà quanti dicevano di
    essere candidati nei ds o nella margherita: balle!  noi siamo candidati e
    eletti nell'ulivo, e basta, questa è la nostra unica risposta. poi possiamo
    discutere del nostro pensiero con chi ce lo chiede. ma noi in primis
    vogliamo essere una cosa sola con gente capace, con voglia di fare, seria e
    determinata.
    signori, o così, o con la lotta armata......che cmq non funziona. e anche se
    non saremo noi a vedere i cambiamenti, però almeno avvieremo qualcosa che
    continuerà nel tempo, molto piano magari, coi tempi della storia. ma
    cominciamo ad avviarlo!


    May 10

    IL CITTADINO PREPOTENTE

    Ieri stavo percorrendo una pista ciclabile, quando mi sono trovato davanti una macchina, completamente parcheggiata sulla pista, con tutta una famiglia a bordo che chiacchierava.
    io mi sono accostato e ho bussato nel finestrino: "scusi, non dovrebbe stare parcheggiato sulla pista ciclabile."
    il padre apre la portiera e inizia: "ma tu non hai niente di meglio da fare? ma che cazzo vuoi? a non rompere i coglioni! ma vai via va'!" testuali parole. allora io gli dico: "ok io me ne vado ma mi dispiace molto che lei sia una persona così arrogante e prepotente" e mi allontano di poco.
    al che il signore scende dalla macchina e mi urla: "ma chi cazzo sei tu? vieni qui, dici, fai.... e poi oh stai calmo hai capito? con calma bello!"
    e io: "ma guardi, veramente è lei che mi sta aggredendo, se non se ne fosse accorto..."
    scende anche il figlio: "ma che cazzo vuoi? ma perchè devi rompere i coglioni?" poi un altro paio di insulti e sono tornati in macchina.
     
    qualcuno potrebbe dirmi perchè non mi faccio gli affari miei. facile rispondere: perchè sarei un pessimo cittadino e, perchè no, anche un pessimo cristiano, se non intervenissi su queste situazioni di prepotenza.
    molti mi danno dell'idealista che non combinerà mai niente, con questo mio fare da "porgi l'altra guancia". io credo che quantomeno qualcosa vada detto e fatto. gli arroganti e gli ignoranti poi possono anche non ascoltarmi, ma io, con calma, con mitezza, con semplicità, ho detto e fatto una cosa buona. loro più che volgarità non hanno saputo dire, e ancora un po' passavano alle mani!
    credo che sia importante dare testimonianza della verità e della civiltà. non è per forza un discorso cattolico o religioso: anche a livello civico, se davvero esiste quella "religione civile" che è il rispetto reciproco e l'impegno a migliorare la società, se davvero esiste la "bibbia civile" che è la costituzione, impegnamoci tutti, noi che facciamo politica, a portare prima di tutto questo messaggio di amore e semplicità.
    perchè non è poi così difficile vivere insieme, soprattutto su queste piccole cose: sarebbe bastato che quel signore avesse detto: "si scusami mi sposto subito" e saremmo stati contenti in due.
    per migliorare dobbiamo darci tutti una mano, e aiutare chi ancora crede che la soluzione sia l'attacco, la violenza, fargli notare che è un atteggiamento perdente, che tra l'altro non scalfisce minimamente le nostre buone intenzioni.
    perchè noi ci crediamo, e lui sarebbe ora che cominciasse a credere in qualcosa!
    May 06

    ECOSOSTENIBILITA'

    È un tema importantissimo, centrale nel dibattito attuale.

    Innanzitutto per contrastare l’emergenza idrica devono essere previsti due impianti diversi nelle abitazioni: acqua potabile e non potabile. Non è possibile che nel 2007 stiamo ancora buttando nello sciacquone litri di acqua buona da bere! L’acqua non potabile arriverà da apposite cisterne, di cui ogni abitazione dovrà essere dotata, che raccolgono l’acqua piovana, oppure l’acqua di scarico dei rubinetti, dopo una prima “pulitura”.

    Ma è innanzitutto un problema di educazione civica: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, fare la doccia invece del bagno per usare meno acqua, riutilizzare l’acqua della pasta per lavare i piatti, usare l’acqua non potabile per bagnare le piante.

    E soprattutto è importante iniziare a bere l’acqua del rubinetto, che a Monza è buonissima, controllata attentamente e certificata: rispetto alle bottiglie di plastica costa un’inezia e non inquina!

     

    Le nuove case dovranno anche avere i doppi vetri, per risparmiare sul riscaldamento (anche se con questi inverni sempre più caldi, questo punto potrebbe essere ripensato, previo parere di esperti del settore). L’energia per riscaldare le case e l’acqua inoltre non dovrà più arrivare dal gasolio o dal metano, ma dai pannelli fotovoltaici montati sui tetti, che possono dare anche energia elettrica. Altre grandi risorse sono il teleriscaldamento e la cogenerazione, sui quali potete leggere qui tutto ciò che serve sapere.

     

    Gli edifici pubblici necessitano un immediato adeguamento a questi standard: la giunta Faglia si è già mossa in questa direzione, prevedendo l’installazione di pannelli solari sul tetto dell’Urban Center e di altri edifici. Bisogna proseguire diretti su questa strada, e rendere prima gli edifici pubblici, poi quelli privati, meno spreconi e meno inquinanti.

     

    Vorrei ricordare che l’adeguamento delle strutture, pur richiedendo forti investimenti iniziali, per i quali sono previsti contributi (leggere qui), nel tempo sono ammortizzati: il costo della bolletta sarà infatti pari a ZERO!

    Anche qui è importantissimo poi il lavoro di educazione civica: in attesa che l’energia sia a costo zero (ma anche in seguito, per non perdere la buona abitudine) impariamo ad alzare le tapparelle invece di accendere la luce, a non lasciare la luce accesa nei locali vuoti, a non lasciare gli elettrodomestici in stand by, ad acquistare elettrodomestici di classe A+.

     

    Sono molte le azioni che possiamo fare, noi nel nostro piccolo quotidiano, l’amministrazione nel suo grande.

    E ricordate: forse pochi se ne accorgono, ma siamo noi a fare la parte importante!

    LA POLITICA PER NOI

    Puntiamo sulle persone, sul conoscerci direttamente. non è possibile che ci siano personaggi che rimanendo nell'anonimato sparano a zero su tutto, e si inventano le solite baggianate, tipo che il partito democratico sarà un partito confessionale, o che in un partito tutti sono intruppati nella stessa visione, magari calata dall'alto.
    facendo questi discorsi si ottiene solo l'ulteriore allontanamento delle persone dalla politica, passando la visione di un luogo dove la libertà di coscienza sia tutta una fandonia. invece la politica è il luogo del dialogo, del confronto, del litigio spesso, della voglia di fare, di servire gli altri, di mettersi a disposizione, di collaborare per un progetto comune che migliori le nostre vite e quelle altrui!
    la politica non può essere ridotta a banalità: deve essere la più alta espressione del sentire umano, che mette alla prova la persona e dà l'occasione per dimostrare il proprio amore e la propria volontà di agire .
    è il luogo dei sogni che tentiamo di realizzare. è il posto dove tutti possono dare una mano, con intelligenza e fantasia.
     
    May 05

    LE BUGIE DI MARIANI

    se chiedete a qualunque candidato del centro sinistra, vi potrà smontare in 30 secondi tutte le bugie su monza città tradita.
    si perchè tutte bugie sono!
    io non capisco perchè si debba fare fessa la gente in questo modo! ma cosa credono? che i monzesi non abbiano gli occhi per vedere quanto è diventata bella monza grazie a michele faglia?

    ma certo votate pure mariani, se volete che la città torni ferma immobile come è stata per 50 anni! se volete 300000 m cubi di cemento sulla cascinazza! se volete che la trasparenza e la lotta all'evasione ritornino un pallido ricordo!

    guardate è molto semplice: faglia in 5 anni ha fatto il massimo e tutti lo vedete. chi ha governato prima (il centro destra) aveva gli stessi soldi, lira più lira meno. e dove li ha messi? che fine hanno fatto? li hanno lasciati a riposare evidentemente, visto che non hanno fatto niente ma proprio niente!

    io non credo che i monzesi possano abboccare a quelle bugie: ciò che si afferma va dimostrato, va dimostrato che si è in grado di realizzarlo!
    cittadini, quando vi mettono in mano un volantino di mariani, chiedete la spiegazione, chiedete il perchè: vedrete che riceverete risposte scarne, evasive, polemiche, SENZA SOSTANZA!
    partecipate ai confronti fra i candidati sindaci, per accorgervi che l'unico che ha in mente la concretezza è MICHELE FAGLIA.

    non è difficile, basta interessarsi e volersi informare, PER IL VOSTRO BENE.

    May 04

    PRIMO MAGGIO, OCCASIONE SPRECATA

    io le cose le dico fuori dai denti, e andrea rivera al concerto del primo maggio è stato un deficiente.
    certo lui crede di farsi bello, urlando quelle frasi dal palco. ma cosa crede di portare ai giovani che lo ascoltano?
    quando ti trovi davanti a migliaia di ragazzi, e hai l'opportunità di farti ascoltare, hai un potenziale educativo immenso. devi parlare ai giovani e convincerli che la conoscenza è il modo migliore per affrontare i dibattiti sulla società. bisogna insegnare a combattere l'ignoranza, ad interessarsi a tutti gli aspetti della discussione.
    BISOGNA IMPARARE L'UMILTA' DI DIRE "STO SBAGLIANDO" QUANDO CE NE SI ACCORGE.
    e poi mi mettono davvero tristezza queste persone che sparano sulla chiesa, o su tante altre cose, senza averle mai conosciute o approfondite bene: ma come si può pensare di criticare 2000 anni di storia dal palco di un concerto? !
    quel cantante ha sprecato una grande occasione educativa,e anzi ho il timore che abbia contribuito a rovinare la mente di tanti giovani già troppo bombardati da falsità e semplificazioni.
    e ricordo che coloro che gridavano dal palco le loro fesserie, con l'interesse a mantenere ignoranti le genti, si chiamavano hitler, stalin, mussolini, amin, mobutu, menghitsu......e tanti altri ancora viventi.
     
    la vera libertà sta solo nella conoscenza critica, il buio abita l'ignoranza  (L. Perego)
     
    April 27

    GIOVANI SCIUPATI

    Oggi mentre distribuivo volantini fuori dal mercato di cederna ho avuto un assaggio dei metodi dei giovani di forza italia.
    c'era questa ragazza, candidata alla circoscrizione 4 ha detto, che, brochure patinata di mariani alla mano, abbordava le persone sbraitando: "su signora è il momento di votare mariani! basta con queste cazzate di faglia, è ora di finirla di fare stronzate in questa città!"
    molte persone erano davvero infastidite da questa volgarità. al che mi sono permesso di dirle: "scusa ma almeno non dire tutte queste parolacce, che non servono a niente".
    ovviamente, non l'avessi mai fatto! si gira e verso di me e inizia a urlare: "tu che cazzo vuoi, io dico quel cazzo che mi pare, mica come te che sei un contaballe"  e altre scempiaggini, con un'arroganza che di certo non le faceva onore...
     
    episodio molto triste in sè, ma mi mette ancora più tristezza sapere che c'è gente (giovane tra l'altro) di questo tipo, con cui non si può parlare.
    sottolineo che erano presenti anche i volontari di fustinoni, simpatici e cordiali, ed un banchetto di azione sociale, con i cui candidati ho parlato e scherzato civilmente tutta mattina.
    questo rende il comportamento della ragazza berlusconiana ancora più incomprensibile e stupido. spero che venerdì prossimo torni con più umiltà e rispetto, soprattutto verso i cittadini.
     
    April 24

    PER IL FUTURO

    cosa ci serve nell'immediato futuro? io credo un'europa forte, coesa e determinata.
    solo con una vera unità europea possiamo sperare di raddrizzare la spina dorsale, di liberarci del peso della nato, degli accordi commerciali e energetici, di riformare le organizzazioni internazionali a partire dall'onu.
    è necessario lo sforzo dei paesi per cedere all'europa sovranità e prerogative, mettere in comune le risorse, darsi degli standard europei, creare un esercito europeo, abolire leggi idiote (come le quote latte....che potevamo semplicemente regalare a chi di latte non ne aveva...).
    sono tanti i punti da sistemare.
    credo che la priorità non sia la firma della costituzione, o comunque non di questa costituzione, compromesso troppo debole.
    bisogna prima organizzare bene ciò che c'è già: il mercato comune, la polizia europea, i trasporti, l'energia.
    non possiamo volere tutto e tenercelo, dobbiamo rinunciare a qualcosa se pensiamo che dopo verrà qualcos'altro, più grande, più forte e migliore.
    non possiamo più permetterci di stare qui a litigare sulle parole, quando nei fatti il pianeta sta morendo, quando l'africa è già morta, quando miliardi di nostri fratelli mangiano la nostra merda.
     
    deve essere un'europa snella, nel senso che non deve partire con il grande cancro della attuale democrazia: la burocrazia.
    responsabilizzare la gente invece di controllarla e reprimerla, incentivarla a crescere nella libertà di pensiero al servizio della comunità solidale.
     
    io sognatore folle...

    PERCHE' QUESTO BLOG...

    Perchè questo blog?
    per mettervi alla prova credo.
    voglio vedere quanti di voi si fermano all'apparenza, al titolo, alle immagini, invece di andare ai contenuti. è una provocazione.
    ho già specificato all'inizio che non intendo difendere 70 anni di comunismo e i suoi 100 milioni di morti. tutti i totalitarismi del XX secolo sono stati degli errori e delle caneficine immense.
    ci vorrà ancora molto tempo, soprattutto per quanto riguarda il totalitarismo sovietico, per studiare i documenti e riuscire a scrivere una storia completa dei fenomeni. le polemiche non si placheranno mai forse...
    grandi personaggi della storia verranno giudicati: lenin, stalin, togliatti, hitler, mussolini, molti papi, molti intellettuali....
    compito dello storico è ricostruire i fatti, raccontare cosa hanno fatto queste persone in un dato momento storico: giudicare spetta ad altri.
    e a giudicare sono spesso purtroppo persone che finiscono per strumentalizzare i fatti, le decisioni, gli avvenimenti.
     
    credo che una delle cose più pericolose, che porta in breve tempo alla barbarie e alla negazione dell'essere umano, sia proprio la manipolazione della Storia. certo noi non c'eravamo, e qualsiasi ricostruzione è opinabile. ma proprio qui sta il compito dello storico onesto, che svolge il suo lavoro al servizio degli altri: deve raccontare tutti i dettagli degli eventi occorsi, e deve aiutarci a rendere davvero la Storia Maestra di Vita. e lo sforzo di tutti sta nell'umiltà di deporre ideologie forsennate e pensieri distorti, di fronte alla portata della Storia.
     
    ma questo è uno sforzo che andrebbe fatto in tutti i campi. tutti i lavori dovrebbero essere "al servizio degli altri", dal mestiere del politico  a quello dell'accalappiacani. è questa la dimensione da recuperare o da creare: l'ottica della società come comunità solidale di servizio, per vivere meglio noi e far vivere meglio chi ci circonda.
    sono idee che ci ripetiamo da qualche millennio, ma che facciamo ancora fatica a mettere in pratica, perchè non vogliamo deporre l'arroganza, la menzogna, e preferiamo il potere e il denaro invece dell'educazione e dell'accoglienza.
     
    18 anni fa cadeva il muro del comunismo, festeggiavamo la libertà. ma dove ci ha portato questa libertà tanto agognata? dove siamo ora?
    reality show, "distrazione" di fondi, speculazioni, maleducazione, superficialità, ignoranza, spreco, odio per il fratello, menzogne....
    quanto può essere lunga questa lista... non abbiamo fatto passi da gigante da quanto kant ci diceva di uscire dalla condizione di minorità da noi stessi creata. combattiamo per un momento, abbattiamo muri, regimi, ingiustizie, e poi ci stanchiamo, ci sediamo, ci crogioliamo finchè altri mostri, sempre più sottili e sempre più velenosi ci fagocitano.
     
    disprezzo le persone che si lamentano e poi stanno con le mani in mano, che si lagnano e non si mettono in gioco, che urlano ma non vogliono rischiare, che si nascondono perchè fa comodo.
    disprezzo chi si lascia passare la vita davanti agli occhi.
    disprezzo, ma voglio aiutare, e aiuto ogni giorno, queste persone a capire, a ragionare, ad amare.
    per non disprezzarle più io, per non arrivare a disprezzarsi loro...
    January 31

    UNA STORIA DI OMBRE: IL DELITTO MORO

    Il 9 maggio 1978 il cadavere di Aldo Moro, trucidato dalle Brigate Rosse dopo 55 giorni di prigionia, viene ritrovato nel bagagliaio di una r4, in via Caetani a Roma. Un delitto politico, volto a bloccare il "compromesso storico", cioè l'entrata dei comunisti nel governo, appoggiata da Moro.
    Quell'omicidio presenta però molteplici lati oscuri, che aprono uno scenario nel quale le Br furono probabilmente manovrate dai servizi segreti, italiani e statunitensi, nell'ambito del più ampio discorso costituito dalla cosiddetta "strategia della tensione" e dall' "operazione Gladio".
    Lo intuisce lo stesso Moro, nelle sue ultime lettere scritte durante il sequestro; lo afferma Giovanni Pellegrino, presidente della Commissione Parlamentare Stragi, nel suo rapporto; lo ammettono Franceschini e Moretti, brigatisti, il secondo esecutore materiale del delitto.
     
    Aldo Moro si era reso conto di essere stato abbandonato nelle mani dei terroristi. Lo realizza con incredibile lucidità e lo scrive: scrive la sua volontà di abbandonare la Dc e di passare al gruppo misto in parlamento, non vuole nessun compagno di partito al suo funerale.
    Giunge per lui inoltre inaspettata la sentenza di morte, dopo le aperture fatte nei confronti dei brigatisti, anche da parte del Presidente della Repubblica Leone, pronto a graziare un terrorista per uno scambio di prigionieri.
     
    Anni dopo il delitto, nel 1995, Giovanni Pellegrino presenta la sua relazione sul periodo stragista. Il senatore ravvisa parecchi fatti sospetti: innanzitutto lo strano blocco delle linee telefoniche al momento e nella zona del sequestro; l'immobilismo generale delle forze dell'ordine (ai vertici delle quali spiccavano esponenti della loggia massonica P2), che non riuscirono (o non vollero) liberare Moro, prigioniero di un semplice appartamento di via Fani, dal quale i terroristi si muovevano costantemente per recapitare messaggi politici e lettere dell'ostaggio. Vale la pena ricordare quanto fu invece celere la liberazione del generale Dozier nel 1982.
    In secondo luogo, la sparizione di alcune prove durante le indagini e le modalità del sequestro, non conformi alle normali tattiche usate dalle Br.
    Anche la mafia si era attivata per liberare il presidente Moro, su proposta di Stefano Bontade, ma Pippo Calò bloccò il tutto con questa frase: "Stefano, ma ancora non l'hai capito, uomini politici di primo piano del suo partito non lo vogliono libero".
    Infine, spuntò una pista che conduceva direttamente ai servizi segreti, che ovviamente chiusero la porta in faccia agli onorevoli membri della Commissione Parlamentare.
     
    Una testimonianza sorprendente arriva poi da Alberto Franceschini, uno dei fondatori delle Br. Egli dice chiaramente che le Br furono infiltrate a partire dalle università (citando la deposizione di un generale), e che "furono indirizzate senza che i loro componenti ne fossero consapevoli".
    Mario Moretti, altro storico fondatore del gruppo terrorista, identificato come colui che materialmente sparò al presidente della Dc, fu invece intervistato da Sergio Flamigni, senatore del Pci e massimo esperto del delitto Moro. Flamigni sostiene che fu proprio Moretti a manovrare le Br dall'interno: questa argomentazione si ricollega certamente all'oscuro passato del capo brigatista. Moretti infatti in gioventù fu in contatto con Annamaria Casati Stampa, nobildonna di amicizie fasciste; inoltre amici d'infanzia testimoniano le convinte simpatie del terrorista per il fascismo.
    E' un discorso che si riallaccia alla tesi secondo la quale le Br furono create ad hoc dai servizi segreti per essere utilizzate nel periodo degli "anni di piombo": una tesi che non possiamo sviluppare in questa sede.
     
    Le Br furono dunque pedine di un gioco più grande. La certezza documentaria non ci sarà, ovviamente, finchè i servizi segreti terranno chiusi i loro archivi: la mancanza di collaborazione ed il continuo ostacolare le indagini, si possono considerare probabilmente come ammissioni di colpevolezza. Il tutto non è che un tassello dell'enigmatico scenario degli anni della strategia della tensione.
    Anni per i quali l'Italia non ha provato abbstanza vergogna, in cui si è fatta manovrare. Anni scordati troppo in fretta.
     
     
    BIBLIOGRAFIA
     
    -FLAMIGNI, SERGIO
       1997     Il mio sangue ricadrà su di loro. Gli scritti di Aldo Moro prigioniero dell Br, I ed, Milano, Kaos
    -GANSER, DANIELE
       2005     Gli eserciti segreti della Nato. Operazione Gladio e terrorismo in Europa occidentale, trad. it. di CALZAVARINI SILVIO, I ed, Roma, Fazi
    -PELLEGRINO, GIOVANNI
       1995     Il terrorismo, le stragi e il contesto storico-politico. Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Proposta di relazione redatta dal Presidente della Commissione, Roma
    -RENZETTI, ROBERTO, Fisica/mente.net, visitato l'11/01/2007, www.fisicamente.net
    -SCOTTONI, FRANCO
       1993     Franceschini sul caso Moro: "Forse le Br furono usate", in "La Repubblica", XXVII (6 Dicembre 1993)
    October 10

    ANNA

    Anna Politkovskaja è morta, ammazzata con quattro colpi di pistola. anna è morta. è morta una giornalista, una madre, una donna.
    attoli direbbe che il sistema che lascia trapelare solo ciò che vuole, aveva permesso ad anna di denunciare i crimini russi in Cecenia. forse è vero. forse anna ha sempre e solo avuto il miraggio, l'illusione di essere riuscita a fare qualcosa di buono. e poi è stata uccisa, giusto per dare la parvenza del sistema tirannico messo in pericolo. per dare alla gente ancora più confusione, per ottenebrare le menti nel dubbio.
    beh se anche le cose stessero davvero così, io dico che anna era una donna coraggiosa. magari lei si rendeva conto di essere una marionetta a sua volta, ma ci vuole coraggio anche per accettare quel ruolo. perchè chi scrive ciò che scriveva anna, lo sa di essere già una persona morta.
    lo sapeva anche giovanni falcone, che tuttavia rimaneva fedele a quello stato che l'aveva abbandonato.
    lo sapeva anche paolo borsellino, che quando parlava diceva: "quando mi ammazzeranno..." invece di "se mi ammazzeranno..."
    possano questi esempi darci lo stesso coraggio. ecco chi muore davvero per la verità, mentre schiere di cattolici magari se la fanno sotto e dimenticano un messaggio che dovrebbe essere la loro ragione di vita.
    mentre tanti poveri musulmani vengono mandati a morire, dopo lavaggi del cervello di autorità religiose colluse con la più infida politica corrotta.
    mentre noi stiamo a guardare, e la morte passa e va...
     
    mentre c'è chi muore per la verità, qui da noi si litiga per far chiudere una scuola bilingue italo-araba a milano.
    non una scuola religiosa, coranica. una scuola semplicemente bilingue. in cui i ragazzi si fanno pure il mazzo doppio rispetto ai loro amichetti italiani purosangue, perchè si devono studiare i programmi italiani ed egiziani, sia in italiano che in arabo.
    ma qualcuno evidentemente ha paura che da una scuola del genere si esca col diploma di terrorismo applicato, che si esca novelli bin laden.
    sapete una cosa? io sto studiando il gaelico! venite ad arrestarmi perchè potrei diventare un terrorista dell'IRA!
    e domani voglio che vengano chiuse tutte le scuole bilingui italo-francesi, perchè non vorrei ritrovarmi sulla metropolitana con qualcuno che ha un'insana passione per il nazionalismo gollista e le bombe atomiche...
    e la scusa qual è? che manca l'agibilità?? signori, io sono andato a scuola per 8 anni in edifici che avevano lacune strutturali non indifferenti da risanare, come tutte le scuole pubbliche italiane.
     
    e a proposito...
    se voi foste in un gruppo di 188 persone, e 5 di queste vi dicessero di firmare un trattato che dice: "solo noi possiamo possedere le armi più potenti del mondo, perchè abbiamo vinto la seconda guerra mondiale (ben 60 anni fa!) e perchè di sicuro le sappiamo usare al meglio", voi che fareste?
    sapendo poi che tra questi cinque, uno lancia i suoi giocattoli su isolette pacifiche dell'oceano omonimo, facendo sloggiare la popolazione e provocandole tumori a tutto spiano (leggi FRANCIA); un altro possiede migliaia di giocattoli, e molti li lascia marcire in basi dismesse lasciando penetrare merda radioattiva nel terreno per kilometri (leggi RUSSIA); e tutti e cinque comunque si permettono di sganciare i loro gioiellini per prova, per sport, ogni tanto, perchè gli va, magari tenendolo ben nascosto...
    se voi, in questo gruppo di 188 babbei, vi chiamaste IRAN o COREA DEL NORD, non vi sentireste presi per il culo?? non ve ne freghereste dei terribili problemi di credibilità interna che pure vi attanagliano, visto che tanto se ne fregano (e i "sudditi" abboccano) anche i 5 superfighi??
     
    credo di avere imparato fin dall'età di 6 anni, che se vuoi invogliare qualcuno a fare qualcosa, gli devi dare per primo l'esempio. lo dicono tutte le mamme a tutti i bambini.
    e chiudo con un paio di spunti ancora una volta evangelici (mi sa che ho una crisi mistica in atto):
    1) se non vi fate come bambini, non entrerete nel regno dei cieli
    2) non fare agli altri ciò che non vuoi venga a te
    chi ha orecchie, intenda...
    September 27

    LA LEGGE DEL BRANCO...DI LUPETTI

    Avete presente Maria, la bambina bielorussa al centro della cronaca di questi giorni?
    qualche giorno fa studio aperto aveva mostrato una pagina scritta da lei, in cui si leggeva: "mi impegnerò a seguire la legge del branco".
    subito il tg ci ha montato sopra una delle sue storie lacrimevoli e melense.
    senonchè ieri sera Striscia la notizia ha mostrato che quello altro non è che il giuramento dei boy scout! branco di lupetti, avete presente?!
    ................
    io spero che Maria alla fine possa restare dove nessuno le farà del male.
    spero che qualcuno oscuri studio aperto per sempre.
    spero che la UE, invece di seguire sempre gli stati uniti senza dire beh, invece di invadere il medioriente, invada la bielorussia e prenda a calci nel culo Lukaschenko e il suo regime da dittatore sovietico.
    September 26

    MELIUS ABUNDARE QUAM ESSERE DEFICIENTI

    Cioè, io ora non vorrei essere ripetitivo...
    ma domenica sera la Gabanelli, santa donna e pure affascinante signora di mezza età, è riuscita a portare in tv quello che nessuno voleva trasmettere: CONFRONTING THE EVIDENCE, filmato prodotto da un milionario americano col pallino del voler raccontare verità scomode.
    filmato che smentisce ancora una volta la versione ufficiale dell'11 settembre che i media ci hanno dato in pasto, a noi maiali all'ingrasso nella hall del consumismo.
    il filmato è lì, nella sezione download. io gli darei un'occhiata, anche solo per curiosità...
    e già che ci siete, scaricatevi pure i video del mitico Beppe Grillo, che porta le primarie dei cittadini al dipendente Prodi! Beppe sì che ne capisce, e che ci vuol far capire! seguiamolo con più attenzione, ci può aiutare.
    sei grande Beppe, continua così!
     
     
    September 18

    CHE ALLAH SIA CON TE

    Morta la fallaci, se ne farà un'altra, no?
    forse no. forse sarà difficile avere ancora qualcuno che di stronzate ne ha dette tante, ma a cui bisogna rendere merito di una cosa: non le mandava a dire a nessuno. ciò che pensava lo tirava fuori, in modo diretto, spesso troppo, ma esprimeva i suoi pensieri. in un mondo dove sempre più l'opinione è attenuata, mediata, perchè il bon ton dice così. tanto per chiarire, la condy odia ahmadinejad, ma se poi hanno un colloquio, sorrisi e frasi di circostanza, nessuno si permette di sputare sull'altro, anche se lo vorrebbe morto.
    forse sì. forse ci sarà un'altra fallaci. e allora la pregherei di riflettere un po' di più prima di parlare, o scrivere.prima di offendere e spandere merda, invece di cercare amore nelle persone. prima di ridursi peggio delle bestie che decantava.
    e come dice attoli, ora che ti sei liberata del tuo involucro mortale, buon viaggio oriana.
    e che allah sia con te.
     
    ps: detto tra noi, mario giordano, direttore di studio aperto, è proprio un coglione...
    September 06

    L'ARCHETIPO DEL CREDULONE

    Per chiunque abbia visto il documentario di minoli sull'11 settembre....
    documentario che descrive gli ultimi 60 (sessanta) minuti di eventi a bordo degli aerei dirottati. con le hostess che continuavano a telefonare terrorizzate alle torri di controllo, ma tutti sembravano ebeti increduli rincretiniti. nessuno aveva il coraggio di prendere in mano la situazione. oh si certo, forse nessuno si aspettava, negli stati uniti, un attacco dal cielo. infatti c'erano al tempo solo quattordici caccia dislocati in sette basi, a protezione di tutto lo spazio aereo usa.
    l'allarme ai militari è stato dato solo quando il primo aereo è effettivamente uscito dalla sua rotta, solo dieci minuti prima dello schianto sulla prima torre. e guarda caso proprio quel giorno i militari erano impegnati in un'esercitazione con gli aerei disarmati, quindi nessuno aveva preso sul serio l'intervento. tutti pensavano fosse una finta. eh ma questi terroristi erano proprio organizzati, le sapevano proprio tutte!
    boom! mezz'ora dopo si schianta il secondo aereo.
    nel frattempo, la preoccupazione maggiore dello staff presidenziale era mettere al riparo bush: l'air force one veniva scortato dai caccia, e il presidente trasferito in un bunker segreto. poi gli aerei militari si mettono a difendere lo spazio aereo della casa bianca. fa niente se intanto tremila persone stavano arrostendo nel wtc. e fa niente se circa un quarto d'ora dopo (55 minuti dopo l'allarme), un terzo aereo prendeva di mira il pentagono.
    IL PENTAGONO???
    cioè, qualcuno si rende conto??? il pentagono, il ministero della difesa usa, dove neanche una formica dovrebbe poter entrare senza farsi riconoscere! vuol dire che io, quel giorno, avrei potuto prendere un elicottero, atterrare in mezzo all'edificio, e nessuno avrebbe mosso ciglio? nessun cannone mi avrebbe abbattuto? e soprattutto, nessuna telecamera mi avrebbe ripreso, a parte una, sfigatissima, nel parcheggio di un supermercato lì vicino??
    difficile da credere, no?
    meno male che poi il quarto aereo era invece pieno di eroi, che l'hanno fatto schiantare in un campo della pennsylvania, perchè altrimenti, se aspettavamo le autorità...
    ora, o gli stati uniti hanno proprio fatto la figura dei fessi, lasciandosi scappare a zonzo per i propri cieli quattro aerei dirottati, oppure qui c'è puzza di qualcosa di peggio.
    e come ha detto il semiologo amadori nel programma di ieri, bin laden non è altro che l'archetipo perfetto del nemico malvagio numero uno, una figura trovata ad hoc e ben sfruttata per incarnare tutte le paure che il terrorismo risveglia, una figura addosso a cui costruire le motivazioni della guerra al terrore.
    un catalizzatore, un magnete dell'orgoglio mussulmano, un manipolatore folle, o forse neanche tanto, ma solo pagato bene...
    gli stati uniti non aspettavano forse altro che questo satana incarnato per far partire la LORO crociata contro l'infedele.
    questa è sicuramente la visione più interessante di bin laden che abbia mai sentito.
    e per chi comincia a sentir cigolare le proprie convinzioni, il rimando è sempre lo stesso: www.megachip.info
    e come scrive giulietto chiesa, siamo giunti oltre le tremila vittime tra i soldati mandati in iraq da bush. che scrupoli si doveva fare l'america a uccidere tremila persone innocenti nel crollo del wtc?
    azzardato, ma solleticante quantomeno...
    July 10

    IL SOL DEL DIVENIRE

    La corea del nord spara. il giappone ha paura. gli stati uniti si incazzano. l'onu provvede.
     
    la corea spara perchè? forse vuol solo dare una dimostrazione di forza ai suoi sudditi. non mi vengono in mente motivi migliori. mi riesce difficile pensare che kim jong il sia davvero pronto ad una guerra totale, visto che a quanto pare i suoi missili non raggiungono neanche il giappone. e qui mi chiedo perchè il giappone abbia così tanta paura...
    inoltre, non penso proprio che il leader voglia vedersi rovesciare da un attacco del "mondo libero", perdendo così tutto il potere che ha in patria.
    gli usa si incazzano, ma lo fanno sempre quando fa loro comodo, lo sappiamo. se avessero voluto liberare i coreani dal giogo comunista, avrebbero già invaso la corea. non credo che l'esercito coreano sia in grado di tenerli troppo impegnati, come non sarebbero in grado gli eserciti di myanmar, bielorussia, o qualsiasi altra dittatura al mondo.
    il solito problema di credibilità degli stati uniti.
    l'onu è ormai il galoppino delle grandi potenze occidentali, quindi vedremo delle scontate sanzioni, che non faranno altro che peggiorare ulteriormente le già disastrose condizioni della popolazione.
    la verità è che la corea fa comodo agli usa, come fa comodo cuba per esempio. serve un nemico da additare, un malvagio su cui costruire mostruosità. non che la corea sia un paese di santi, attenzione. ma se li volessimo liberare davvero l'avremmo già fatto. forse che la corea non ha abbastanza petrolio?....
    June 22

    IL RE PAPPONE

    Anzi, mi correggo subito, se no nicolò si arrabbia: principe pappone.
    eh già, perchè il caro umberto II re di maggio, che ben conosceva i suoi polli (e i suoi figli), pensò bene di farsi seppellire con le insegne reali. già sapeva, l'ex sovrano, che il suo figliuolo vittorio emanuele non aveva la stoffa per diventare re. e la sorella maria gabriella, impietosa ma decisa, non ci ha messo nè uno nè due a sputtanare il fratellone.
    insomma, buffon scommette, il principe tarocca i videogiochi e va a troiette. "per non rischiare complicazioni", dice lui, al pm di potenza. ma gliele farei io due complicazioni, se fossi sua moglie! la povera marina doria, che si vede cornuta e mazziata dal marito. che poverino, giustamente, essendo un savoia, non può permettersi di trovare un lavoro normale, deve per forza truffare per campare, no??
    ma cristo santo! nessuno ti dice di andare a fare l'operaio in fabbrica, ma coi miliardi che hai, compratela una fabbrica, e fai il manager! ma non truccare le slot machine e mettere in piedi giri di donnette di compagnia!
    e sì che i savoia la caduta di stile l'avevano già avuta quando emanuele filiberto si è messo a fare lo spot della peperlizia...
    anzi no, veramente l'avevano avuta quando il solito vittorio emanuele pacione e pappone aveva pensato bene di fare fuori un povero ragazzo a colpi di pistola mentre faceva il tiro al piattello, credo negli anni 60 o 70.
    e pensare che io ero uno di quelli favorevoli a farli tornare in italia, poverini, mi facevano pena, costretti a non vedere più il nostro bel paese...bel modo di ringraziare, caro il mio re! ah no, già, solo principe.
    peccato che i monarchi siano un po' rari ultimamente in italia. mi piacerebbe parlare con uno di loro e chiedere cosa ne pensa di questa storia.
     
    W L'ITALIA!!!  (quella di lippi ovviamente!)
    June 14

    IDENTITA': FIGLIO DI UN CANE

    Cito un ritornello di Ligabue per titolare questo nuovo intervento, in cui si parlerà di identità.
    cos'è? come si costruisce? come si configura? ovviamente lo spunto me l'hanno dato parole scambiate con dei leghisti.
    IDENTITA': qualificazione di una persona per cui essa è tale e non altra (vocabolario zingarelli).
    che cosa ci fa essere noi e non altri? chi si azzarda a dare la prima risposta? magari proprio una camicia verde, loro che hanno la risposta pronta, nonostante per secoli filosofi, biologi, antropologi e quant'altro non siano mai giunti ad una definizione stabile e condivisa.
    "dobbiamo preservare la nostra identità milanese" mi dicevano. su avanti adesso ditemi cosa fa di un milanese un milanese??
    la lingua? ma per carità! ci sono marocchini e cinesi che parlano il dialetto meglio di me!
    l'essere nati qua? e no, mi sa che non basta, se hai i genitori negri o terroni.
    la religione? beh, questa forse si estende un po' più in là di milano.
    la cultura, gli usi e i costumi? certo. se non che dobbiamo poi preoccuparci di stabilire a quale secolo farli risalire. esempio pratico: il costume tipico di lecco, quello da lucia mondella per intenderci. beh, di sicuro le lecchesi si vestivano così nel seicento. ma nel seicento qual era il costume tradizionale? quale sarà tra 100 anni?
    anche quando insistono sul preservare le tradizioni mi irritano, e badate bene, chi scrive è uno che si incazza se gli toccano le tradizioni!
    ma bisogna capire che anche le tradizioni sono in continuo movimento, rinnovamento, magari più sottile e lento rispetto al resto della società.
    non ha nessun senso fare leggi per salvare cultura e tradizioni. preveniamo i fenomeni che le annullano. esempio pratico: invece di costruire una fabbrica di formaggio che sa di plastica, e poi mettere il marchio dop al bitto della valtellina, evitiamo di costruire la fabbrica, o costruiamo una fabbrica che produce con regole tradizionali! magari eh? ma sapete, renderebbe molto meno, e qui l'unica cosa che conta sempre sono gli euro!
    insegnare il dialetto nelle scuole? ma per favore! forse nell'utopico mondo della lega, dove i confini rigidi tra i paesi sono stati decisi non si sa come (congresso di vienna, guerre mondiali, muro di berlino, impero romano) e ognuno in quei confini deve parlare una sola lingua (ah no perchè poi i signori ci tengono anche a tutelare le minoranze linguistiche, basta che siano nostrane), avere tutti lo stesso aspetto e pensare tutti le stesse cose. allora si che se uno emigra, è obbligato a diventare identico agli altri.
    ma nel mondo reale, dove la mescolanza è la regola, e meno male che è così altrimenti la genetica si sarebbe rivoltata nella tomba, anche se non è ancora morta per fortuna! in questo mondo, dicevo, dobbiamo solo lavorare affinchè cadano tutte le barriere e i confini!
    quello che la lega non ha capito, è che forse l'unico modo per tenere gli indesiderati a casa loro, è farli star bene nel loro paese, creare là le condizioni affinchè non abbiano voglia di emigrare in cerca di lavoro, cibo, vita dignitosa.
    se i confini cadono, non è necessario che tutto diventi un miscuglio senza senso, che si annullino le peculiarità che la storia ha disegnato negli uomini e nei paesi. io da nonno continuerò ad insegnare il dialetto a mio nipote, a raccontargli le storie che mi raccontavano da bambino. e mio nipote, girato l'angolo, parlerà col suo amico che viene da un'altra zona del mondo, in cui la storia ha plasmato diversamente gli uomini.
    dobbiamo scegliere: o mantenere confini e divisioni, disparità, ed accettare che allora i popoli poveri ci invadano (perchè poveri si, ma scemi no! mica stanno là ad aspettare di morire di fame! voi al loro posto cosa fareste??), oppure dare a tutti pari condizioni, pari opportunità, pari accesso alle risorse, e allora forse il mondo resterà diviso da solo, senza problemi.
    è un problema interessante. alla base di entrambe le visioni ci sta il riconoscimento del fatto che nessuna cultura è superiore rispetto ad un'altra, non ci sono metri di paragone universali. e questo la lega di sicuro non lo capisce, quindi la ritengo incapace di attuare sia l'una che l'altra soluzione.
     
    "i neri domineranno il mondo, sono forti, intelligenti, furbi, più dei bianchi"
    (padre maurizio, missionario comboniano nel ghetto di chicago)
    June 06

    LA GUERRA AL CONTRARIO

    Ho appena finito di gustarmi il nuovo intervento di attoli su IL POZZO DEI POZZI.
    la parte che più mi ha colpito è il riferimento al fatto che sia piuttosto normale che in guerra muoiano dei soldati, no? eppure ci siamo beccati edizioni straordinarie a raffica!
    pensate un po' se, come sarebbe più normale, facessero un'edizione straordinaria ogni volta che muore un civile in guerra! oddio tragedia! non potremmo più vedere il grande fratello, o la de filippi, o l'isola dei famosi! tutto il palinsesto sarebbe occupato dai tg 24 ore su 24!
    e pensate come godrebbero quelli di studio aperto! migliaia di storie da raccontare con lacrimevole pietismo e tono patetico! tipo: "ecco guardate, qui dove adesso c'è una chiazza di sangue, una volta un bambino passeggiava felice con la sua mamma. poi, la crudele mano di uomini senza pietà li ha spazzati via..."
    pensate all'audience come si impennerebbe, pensate ai telegatti che vincerebbero!
    pensate invece al perchè nessuno fa servizi dall'africa sub sahariana dicendo: "ecco guardate, dove adesso c'è quel mostro rinsecchito, non c'è mai stato un bambino" poi guardando lo spettatore negli occhi "E LA COLPA E' TUA, FOTTUTO MENEFREGHISTA DI MERDA!!!"
     
    ECCHECCAZZO!!!!!!!!!