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June 07 LETTERA A MICHELE FAGLIAcaro Michele,
voglio innanzitutto esprimerti i complimenti per i tuoi cinque anni di governo della città. tu e la tua giunta siete riusciti a trasformare monza, come mai nessun altro aveva fatto. siete rimasti uniti e avete lavorato seriamente, in barba a tutti i problemi della politica nazionale, in barba a tutte le ideologie stantie, a tutte le appartenenze ormai obsolete. pensa che qualcuno mi ha detto: "ci vorrebbe una giunta faglia a livello nazionale, per risollevare questo paese!"
purtroppo però la maggioranza dei monzesi ha espresso un voto troppo politico, e anche troppo egoista, pensando solo al proprio pezzetto di terra, a conservare i benefici che già avevano, piuttosto che rischiarli.
però tu hai preso 5000 voti in più, segno comunque che qualcosa, nella mente della città, si è mosso davvero. peccato che non sia stato sufficiente.
io e molti altri ti ricorderemo come il miglior sindaco che abbia governato monza finora. voglio confessarti poi che sicuramente è anche grazie a te che ho deciso di entrare in politica: tu hai saputo mettere da parte contrapposizioni ormai superate, che alla città non servivano, per concentrare la tua giunta sul lavoro, sul benessere di monza, per produrre finalmente non una, ma centinaia di cose buone.
sei stato l'esempio dell'ottima amministrazione che tante città avrebbero bisogno.
per questo ti dico grazie, e ti dico che sono pronto a lavorare con te e gli altri, per non abbandonare una città alla quale teniamo, anche se non ci capisce fino in fondo.
con riconoscenza
Lorenzo Perego
neo consigliere di circoscrizione 2 per l'ulivo June 06 PER LA NUOVA VITA DEL PAESEsignori, qui penso siamo tutti d'accordo. chi le vuole le imposizioni del partito? non siamo certo entrati in politica per farci insegnare come si vota! il problema di questo paese è che è fossilizzato su vecchi potentati e classi dirigenti obsolete, e lo sappiamo bene. ma chi se ne frega in quale partito stiamo? ds o margherita ormai non si contrappongono più su alcuna ideologia, ma solo su chiacchere. usiamo finalmente questo pd per lanciare una riscossa vera, per togliere le aristocrazie partitiche, per collaborare tutti insieme con le persone comuni. noi abbiamo mezzo vantaggio, siamo "dentro" al sistema, avendo deciso di fare politica. e quindi eliminando contrapposizioni ormai inesistenti, appartenenze ridicole, con questo nuovo partito cerchiamo di produrre davvero qualcosa di tangibile e concreto! che sia la riforma costituzionale, una nuova legge elettorale, o più in generale lo spazzare via il marcio e il vecchio incrostato su questo paese alla deriva, dove la giustizia fa ridere, le forze dell'ordine sono troppo spesso marionette arroganti, e le contraddizioni ormai non sono più nè di destra nè di sinistra. in italia abbiamo il vantaggio di avere una destra politicamente risibile: non possiamo non essere capaci di sfruttare questo fattore! come mi diceva ieri confalonieri, questo pd avremmo dovuto farlo anni fa! ma purtroppo le ideologie e le appartenenze l'hanno impedito. ora non gettiamo l'occasione. questo paese ha bisogno di noi, e ha bisogno della gente semplice, che conosce i bisogni più immediati, e ha bisogno che tutti si impegnino a capire e a fare la propria parte per vivere in comunità. e noi questo possiamo dirlo, anzi dobbiamo, e dobbiamo essere di esempio prima di tutti, proprio perchè veniamo dal mondo della giustizia sociale, della solidarietà, dell'amore reciproco, sia comunisti che cattolici. mettiamo insieme le parti migliori di noi: i rompipalle se ne andranno, e altri arriveranno a darci una mano con questa novità! dobbiamo rivoluzionare il concetto stesso di fare politica, in un paese dove la politica è morta e sepolta. noi dobbiamo darle nuova vita, per poter recuperare tutti coloro che fiducia non l'hanno più. facciamolo vedere coi fatti, ovunque ci troviamo! anche qui a monza durante la campagna elettorale, chissà quanti dicevano di essere candidati nei ds o nella margherita: balle! noi siamo candidati e eletti nell'ulivo, e basta, questa è la nostra unica risposta. poi possiamo discutere del nostro pensiero con chi ce lo chiede. ma noi in primis vogliamo essere una cosa sola con gente capace, con voglia di fare, seria e determinata. signori, o così, o con la lotta armata......che cmq non funziona. e anche se non saremo noi a vedere i cambiamenti, però almeno avvieremo qualcosa che continuerà nel tempo, molto piano magari, coi tempi della storia. ma cominciamo ad avviarlo! May 10 IL CITTADINO PREPOTENTEIeri stavo percorrendo una pista ciclabile, quando mi sono trovato davanti una macchina, completamente parcheggiata sulla pista, con tutta una famiglia a bordo che chiacchierava.
io mi sono accostato e ho bussato nel finestrino: "scusi, non dovrebbe stare parcheggiato sulla pista ciclabile."
il padre apre la portiera e inizia: "ma tu non hai niente di meglio da fare? ma che cazzo vuoi? a non rompere i coglioni! ma vai via va'!" testuali parole. allora io gli dico: "ok io me ne vado ma mi dispiace molto che lei sia una persona così arrogante e prepotente" e mi allontano di poco.
al che il signore scende dalla macchina e mi urla: "ma chi cazzo sei tu? vieni qui, dici, fai.... e poi oh stai calmo hai capito? con calma bello!"
e io: "ma guardi, veramente è lei che mi sta aggredendo, se non se ne fosse accorto..."
scende anche il figlio: "ma che cazzo vuoi? ma perchè devi rompere i coglioni?" poi un altro paio di insulti e sono tornati in macchina.
qualcuno potrebbe dirmi perchè non mi faccio gli affari miei. facile rispondere: perchè sarei un pessimo cittadino e, perchè no, anche un pessimo cristiano, se non intervenissi su queste situazioni di prepotenza.
molti mi danno dell'idealista che non combinerà mai niente, con questo mio fare da "porgi l'altra guancia". io credo che quantomeno qualcosa vada detto e fatto. gli arroganti e gli ignoranti poi possono anche non ascoltarmi, ma io, con calma, con mitezza, con semplicità, ho detto e fatto una cosa buona. loro più che volgarità non hanno saputo dire, e ancora un po' passavano alle mani!
credo che sia importante dare testimonianza della verità e della civiltà. non è per forza un discorso cattolico o religioso: anche a livello civico, se davvero esiste quella "religione civile" che è il rispetto reciproco e l'impegno a migliorare la società, se davvero esiste la "bibbia civile" che è la costituzione, impegnamoci tutti, noi che facciamo politica, a portare prima di tutto questo messaggio di amore e semplicità.
perchè non è poi così difficile vivere insieme, soprattutto su queste piccole cose: sarebbe bastato che quel signore avesse detto: "si scusami mi sposto subito" e saremmo stati contenti in due.
per migliorare dobbiamo darci tutti una mano, e aiutare chi ancora crede che la soluzione sia l'attacco, la violenza, fargli notare che è un atteggiamento perdente, che tra l'altro non scalfisce minimamente le nostre buone intenzioni.
perchè noi ci crediamo, e lui sarebbe ora che cominciasse a credere in qualcosa! May 06 ECOSOSTENIBILITA'È un tema importantissimo, centrale nel dibattito attuale. Innanzitutto per contrastare l’emergenza idrica devono essere previsti due impianti diversi nelle abitazioni: acqua potabile e non potabile. Non è possibile che nel 2007 stiamo ancora buttando nello sciacquone litri di acqua buona da bere! L’acqua non potabile arriverà da apposite cisterne, di cui ogni abitazione dovrà essere dotata, che raccolgono l’acqua piovana, oppure l’acqua di scarico dei rubinetti, dopo una prima “pulitura”. Ma è innanzitutto un problema di educazione civica: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, fare la doccia invece del bagno per usare meno acqua, riutilizzare l’acqua della pasta per lavare i piatti, usare l’acqua non potabile per bagnare le piante. E soprattutto è importante iniziare a bere l’acqua del rubinetto, che a Monza è buonissima, controllata attentamente e certificata: rispetto alle bottiglie di plastica costa un’inezia e non inquina!
Le nuove case dovranno anche avere i doppi vetri, per risparmiare sul riscaldamento (anche se con questi inverni sempre più caldi, questo punto potrebbe essere ripensato, previo parere di esperti del settore). L’energia per riscaldare le case e l’acqua inoltre non dovrà più arrivare dal gasolio o dal metano, ma dai pannelli fotovoltaici montati sui tetti, che possono dare anche energia elettrica. Altre grandi risorse sono il teleriscaldamento e la cogenerazione, sui quali potete leggere qui tutto ciò che serve sapere.
Gli edifici pubblici necessitano un immediato adeguamento a questi standard: la giunta Faglia si è già mossa in questa direzione, prevedendo l’installazione di pannelli solari sul tetto dell’Urban Center e di altri edifici. Bisogna proseguire diretti su questa strada, e rendere prima gli edifici pubblici, poi quelli privati, meno spreconi e meno inquinanti.
Vorrei ricordare che l’adeguamento delle strutture, pur richiedendo forti investimenti iniziali, per i quali sono previsti contributi (leggere qui), nel tempo sono ammortizzati: il costo della bolletta sarà infatti pari a ZERO! Anche qui è importantissimo poi il lavoro di educazione civica: in attesa che l’energia sia a costo zero (ma anche in seguito, per non perdere la buona abitudine) impariamo ad alzare le tapparelle invece di accendere la luce, a non lasciare la luce accesa nei locali vuoti, a non lasciare gli elettrodomestici in stand by, ad acquistare elettrodomestici di classe A+.
Sono molte le azioni che possiamo fare, noi nel nostro piccolo quotidiano, l’amministrazione nel suo grande. E ricordate: forse pochi se ne accorgono, ma siamo noi a fare la parte importante! LA POLITICA PER NOIPuntiamo sulle persone, sul conoscerci direttamente. non è possibile che ci siano personaggi che rimanendo nell'anonimato sparano a zero su tutto, e si inventano le solite baggianate, tipo che il partito democratico sarà un partito confessionale, o che in un partito tutti sono intruppati nella stessa visione, magari calata dall'alto.
facendo questi discorsi si ottiene solo l'ulteriore allontanamento delle persone dalla politica, passando la visione di un luogo dove la libertà di coscienza sia tutta una fandonia. invece la politica è il luogo del dialogo, del confronto, del litigio spesso, della voglia di fare, di servire gli altri, di mettersi a disposizione, di collaborare per un progetto comune che migliori le nostre vite e quelle altrui! la politica non può essere ridotta a banalità: deve essere la più alta espressione del sentire umano, che mette alla prova la persona e dà l'occasione per dimostrare il proprio amore e la propria volontà di agire . è il luogo dei sogni che tentiamo di realizzare. è il posto dove tutti possono dare una mano, con intelligenza e fantasia. |
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